Editoria

La furia di Rossi: “La Rai non disinveste dall’informazione”

Non è vero che la Rai non investe più sull’informazione: parola di Giampaolo Rossi. L’amministratore delegato di viale Mazzini, durante la presentazione dell’offerta tv 2025-26 ha replicato al mare di accuse che sta investendo la Rai e che ha trovato nel caso Report, o meglio nell’ultimo capitolo delle vicende tra l’azienda, Sigfrido Ranucci e la sua trasmissione, una nuova pietra di scontro. L’ad Rai ha tuonato: “Chi afferma che Rai sta disinvestendo sull’informazione sta dicendo una cosa falsa”. Quindi Rossi ricorda la questione della stabilizzazione dei precari: “L’accordo fondamentale per i 127 professionisti ora diversamente contrattualizzati rappresenta un segnale in controtendenza rispetto alla crisi che attraversa oggi l’editoria”. Rossi rivendica “oltre a dare una prospettiva a molti giornalisti oggi precari”, di aver posto in essere un’azione importante che “rappresenta l’importanza per servizio pubblico del primato dell’offerta informativa, assicurando la migliore qualità di informazione, approfondimento e inchiesta di cui la Rai ha il maggior numero di ore”. E quindi l’amministratore delegato ha snocciolato i numeri: “Con questa governance le ore complessive di programmi di approfondimento crescono dell’8,2%, più duecento ore rispetto al 2022, raggiungendo 2719 ore di programmi di approfondimenti giornalistico. Se aggiungiamo a questo tutta l’offerta delle testate giornalistiche tocchiamo le 10mila ore annue, che posiziona la Rai come broadcaster pubblico europeo con l’offerta informativa più ampia”. Ma non basta. Perché l’amministratore delegato Giampaolo Rossi parla anche della Tgr, da molti ritratta come una sorta di “Sardegna” in cui relegare i riottosi, punendo redazioni e trasmissioni sgradite: “Il ruolo della Tgr è centrale nel processo di definizione dell’informazione locale del nostro Paese”, ha spiegato il dirigente. Che ha aggiunto: “Soprattutto, la Tgr, al pari delle altre testate giornalistiche, al pari dei programmi di approfondimento, ha saputo svolgere in questi anni enormi inchieste giornalistiche di assoluta qualità: La Tgr è una spina dorsale dell’informazione”.

Luca Esposito

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