Le dichiarazioni “torinesi” del sottosegretario Vito Crimi riscuotono il plauso della Fnsi. Ma solo quelle, però. Perché, secondo il segretario del sindacato della stampa italiana, a fronte della “predica buona” di Crimi, c’è il “razzolar male” del governo i cui atti, secondo Raffaele Lorusso, sembrano andare in direzione totalmente differente rispetto a quella annunciata dall’esponente Cinque Stelle.
In una nota, Lorusso spiega: “Le parole del sottosegretario all’Editoria sulla necessità di riformare la professione giornalistica e di intervenire radicalmente sul mercato del lavoro sono in gran parte condivisibili. Peccato che tutti gli atti finora adottati dal governo, dal taglio del fondo per l’editoria alla bocciatura delle misure dirette a contrastare il lavoro precario, siano andati nella direzione opposta”.
E perciò ha aggiunto: “È comunque auspicabile che la presa di posizione del sottosegretario possa segnare l’avvio di una fase di confronto serio, costruttivo, senza pregiudiziali di carattere ideologico e senza alcuna voglia di regolamento dei conti, tesa ad affrontare tutte le criticità di un settore fondamentale per la vita democratica del Paese. Rimettere al centro il lavoro significa restituire dignità ad una categoria di professionisti e credibilità all’informazione. Il superamento delle difficoltà che il settore attraversa in tutto il mondo non può prescindere, come già avvenuto per altri settori produttivi, da un intervento pubblico diretto a sostenere la trasformazione dei prodotti e dei modelli di organizzazione e il rilancio dell’occupazione”.
Al via da oggi, giovedì 1 ottobre, il bando della Regione Lombardia finalizzato al sostegno…
Ora ci si mettono pure gli uffici stampa a “giocare” con l’intelligenza artificiale. E i…
La battaglia tra editori e intelligenza artificiale sta entrando in una fase nuova. Fino a…
Giuseppe De Bellis è il nuovo direttore de Il Sole 24 Ore. Lo ha deciso…
Una tragedia che scuote Libero e il giornalismo italiano: è stato rinvenuto in casa sua,…
Le edicole italiane sono arrivate a un passaggio decisivo. Continuare a sostenerle con contributi annuali…