”Il risultato delle prossime elezioni europee potrebbe essere influenzato pesantemente dalla legge elettorale annunciata dalla maggioranza di governo in Italia”, che si tradurrebbe in un ”nuovo rafforzamento del gruppo popolare al Parlamento Europeo”. Lo denuncia, in una lettera ai leaders socialisti europei, fra i quali Martin Schulz, presidente del gruppo Pse al Parlamento europeo e Poul Rasmussen, presidente del Pse, il segretario del Partito socialista, Riccardo Nencini, secondo il quale ”i due partiti che occupano la quasi totalità dei seggi nel Parlamento italiano, il Pdl di Silvio Berlusconi e il Pd di Walter Veltroni, sembrano aver concordato un cambiamento della legge elettorale per le elezioni europee che prevede uno sbarramento alla partecipazione dei partiti più piccoli”.
Secondo Nencini, la riforma italiana, così come annunciata, ”strozza partecipazione, democrazia e libera scelta degli elettori, con ripercussioni negative sull’entusiasmo e la volontà degli elettori socialisti e della sinistra italiana, come già avvenuto nel 2008”.
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