Alla vigilia della pubblicazione del suo quinto rapporto sul mercato televisivo in Italia, la nota compagnia di ricerca specializzata nei nuovi media, prevede un lieve calo di penetrazione del DTT nel nostro paese a favore di nuove modalità di trasmissione dei contenuti in formato digitale.
A fine 2011, secondo ITMedia Consulting l’analogico sarà presente solo nel 5% delle abitazioni mentre il processo di digitalizzazione porterà ad una sostanziale ripartizione delle piattaforme a netto vantaggio del satellite e della broadband tv (la tv collegata ad internet ad alta velocità) che grazie all’aumento delle proprie offerte è destinata a garantire un trend di crescita per il settore delle pay tv. Anche se per adesso tale comparto mantiene una quota di mercato inferiore al 5%.
La pubblicità rimane la risorsa principale del settore, pur rimanendo al di sotto della soglia del 50% e nonostante la forte riduzione degli investimenti. Al contrario, crescono gli investimenti pubblicitari sui nuovi canali digitali (+17% annuo).
La forte concentrazione sembra essere il tratto distintivo della situazione italiana, con tre attori principali dediti a contendersi il 95% del mercato di riferimento. ITMedia Consulting prevede che Sky e Mediaset continueranno a contendersi il primato, con quote pressoché analoghe. In particolare, Mediaset, leader nel 2011, risentirà della crisi della pubblicità e questo favorirà Sky, che recupererà nei due anni successivi. Rai diminuirà leggermente la propria quota di mercato. Telecom Italia rimarrà invece un attore secondario nel mercato televisivo, ma crescerà significativamente grazie all’andamento positivo della componente pubblicitaria, in controtendenza rispetto al resto del mercato. Sky rimarrà leader nel campo della pay-tv e crescerà in valori e abbonati, mentre nel settore pubblicitario non verrà intaccato il predominio di Mediaset.
Simili proiezioni si inscrivono però in un contesto di recessione per il mercato italiano dal punto di vista delle risorse, con un valore che nel 2011 si attesta a 8,8 miliardi di euro, leggermente inferiore a quello raggiunto nel 2010. Mentre le previsioni di crescita per il triennio successivo si fermeranno in media all’1,7%, raggiungendo quota 9,2 miliardi di euro nel 2013.
(Key4biz)
l più grande editore italiano è Google. Sì, Google, che non ha un solo giornalista,…
Dieci milioni di euro per sostenere le edicole italiane, rimborsare una parte dei costi di…
Annalisa Cuzzocrea è la nuova direttrice dell’Huffington Post Italia. Lo ha comunicato il gruppo Gedi.…
Il giornalismo italiano invecchia, il lavoro autonomo diventa prevalente e il divario economico tra dipendenti…
L’informazione italiana dovrebbe raccontare quello che accade sui territori, in Italia e nel mondo. Ma…
Barachini lancia l’allarme social. Dopo gli scontri a Milano, il sottosegretario alla presidenza del consiglio…