Dopo la chiusura di due quotidiani avvenuta negli ultimi mesi, il presidente iraniano Hassan Rohani ha criticato gli eccessi della censura sui media avvertendo che questa spinge gli iraniani a seguire media stranieri su internet e tv satellitari. ”Se si vuole affrontare la stampa quando commette errori, il primo passo è perseguire il giornalista o il direttore, non chiudere il giornale così che un gruppo di persone perde il lavoro”, ha detto Rohani alla cerimonia di chiusura dell’annuale ”Festival della stampa” a Teheran. Come riferisce l’agenzia ufficiale Irna, il presidente ha chiesto ”perchè c’è tanta fretta nel chiudere i giornali?”.”Senza dubbio – ha aggiunto – se in una società le bocche sono chiuse e le penne sono rotte, non ci sarà fiducia pubblica e occhi e orecchie si rivolgeranno alle possibilità straniere”.
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…
Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…
Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…
L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…
Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…