”I mezzi di informazione devono darsi delle regole deontologiche, soprattutto quando la pubblicazione delle intercettazioni riguarda cittadini comuni. Io dico: datevi delle regole voi mezzi di informazione, altrimenti e’ inevitabile che la politica le dia lei e non sempre sono quelle giuste”.
Lo ha detto Luciano Violante, l’ex presidente della Camera ed esponente del Pd, intervistato per la trasmissione ”Blog-La versione di Banfi”, in onda stasera alle 21h15 in diretta su Retequattro.
Sul disegno di legge, in discussione alla Camera, Violante dice: ”Sono d’accordo sull’udienza filtro. Altra cosa e’ la norma che vieterebbe qualunque notizia sulle intercettazioni fino all’udienza di smistamento, anche se oggetto di atti pubblici. Qui non sono d’accordo: se l’atto e’ pubblico allora e’ pubblico tutto, e questo serve anche come controllo nei confronti dell’attivita’ dell’autorita’ giudiziaria”.
A proposito della politica del Pd sulla giustizia l’ex presidente della Camera ha affermato: ”Qualche tempo fa ho visto uno sbandamento filogiudiziaria” e ha concluso ”la giustizia e’ fatta dai cittadini, dagli avvocati, dai funzionari e dai magistrati: non si puo’ essere schierati con un pezzo della professione. Ma adesso questo rischio di sbandamento non c’e’ piu’, anche se bisogna stare attenti: la politica di un partito non puo’ essere la politica di una professione”.
(Asca)
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