”La nostra pregiudiziale di costituzionalità al ddl intercettazioni è pronta e lunedì la presenteremo per chiedere al Parlamento di bocciare categoricamente un provvedimento che compromette la libertà di stampa, in palese contraddizione con l’art. 21 della Costituzione, e che introduce norme irragionevoli che indeboliscono l’attività investigativa e mettono in discussione la sicurezza dei cittadini”. Lo rende noto la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, che aggiunge: ”Qualora non fosse approvata la nostra pregiudiziale e si continuasse nel dibattito parlamentare abbiamo formalizzato la presentazione di un nostro testo alternativo che porteremo all’esame dell’aula e che sarà accompagnato da una relazione di minoranza per dimostrare al parlamento che è possibile intervenire sulla riforma delle intercettazioni senza comprimere il diritto di cronaca e l’attività investigativa. Anche in Aula – conclude – faremo opposizione dura a questo provvedimento che giudichiamo un provvedimento ‘ammazza indagini’, che compromette la sicurezza dei cittadini, che imbavaglia la stampa e che riporta il paese indietro di 50 anni sul piano dei diritti”.
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