La responsabilità giuridica degli editori resta immutata. Ma sarà limitata alla pubblicazione degli stralci delle intercettazioni destinati alla distruzione e di quelle irrilevanti. Lo spiega il presidente della commissione Giustizia, Giulia Bongiorno, in relazione all’emendamento del governo al ddl intercettazioni, approvato questa mattina. ”L’approvazione del mio subemendamento – afferma – circoscrive e limita la responsabilità degli editori rispetto al testo uscito dal Senato perché la esclude in tutte le ipotesi in cui vengano pubblicate intercettazioni rilevanti ma ancora coperte da segreto. Resta in pratica il regime previsto dalla legge vigente”. La responsabilità degli editori sarà quindi limitata ”alla pubblicazione di intercettazioni di cui è stata ordinata la distruzione e di quelle irrilevanti”, conclude Bongiorno.
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