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Inserzioni in calo, News Corp perde il 52%: anche Murdoch soffre la crisi dell’editoria

Il calo delle inserzioni pubblicitarie si fa sentire, l’editoria vive un momento difficile dappertutto ed anche i ricavi della News Corp di Murdoch si dimezzano a 23 milioni

Crisi delle inserzioni: la News Corp di Rupert Murdoch perde il 52%. E per risollevarsi si lancia nell’immobiliare digitale

La crisi dell’editoria è un fenomeno globale, i conti scendono tanto in Italia quanto in Europa ed in America. E così anche i colossi d’Oltreoceano sono costretti a districarsi in un mare di difficoltà. I fattori sono molteplici, in primo piano il calo delle inserzioni sui giornali ed il super dollaro che non guardano in faccia a nessuno. La riprova, come illustrato anche da Repubblica in un articolo di Vittoria Puledda, ce la offre il colosso dell’editoria di Rupert Murdoch, la News Corp (editrice di Sun, Times, New York Post, Wall Street Journal solo per fare qualche esempio), che ha visto un clamoroso -52% degli introiti, pari a 23 milioni di dollari, e che ha ridotto dell’1% il proprio volume di affari.

Varie ed articolate le sfide che deve affrontare il mondo dell’editoria, come dichiara anche l’amministratore delegato di News Corp, Robert Thomson, in particolare “sul fronte dei ricavi, particolarmente nella divisione News and Information services” da cui il gruppo riusciva a ricavare i due terzi del fatturato totale. Sfida estremamente difficile stando ai numeri: nonostante la vastità dell’area cui questo business fa riferimento (dalla Gran Bretagna all’Australia, passando per gli Stati Uniti) il calo del fatturato si è attestato al 9%, mentre la contrazione delle entrate legate alle inserzioni è del 12%. Calo dei ricavi anche per gli abbonamenti tradizionali e la diffusione, in crescita invece gli abbonamenti digitali e la divisione libri che registra il +14%.

Trovare un modo per fronteggiare il calo delle inserzioni è fondamentale per l’editoria. Nel 2015, stando alle proiezioni del centro di ricerca specializzato MagnaGlobal, il declino delle pubblicità sui giornali dovrebbe aggirarsi intorno all’11%.
Non solo la crisi delle inserzioni pubblicitarie, anche il dollaro forte lima i bilanci del gigante della carta stampata di Murdoch, e non solo lui, che cerca di diversificare gli investimenti per far fronte alla situazione. Per la precisione, già dall’anno scorso (con l’acquisizione del sito Move, specializzato in inserzioni immobiliari) sta puntando molto sul settore immobiliare digitale. La scelta sembra ripagare, dato che Move e gli altri servizi di analisi finanziaria e informazioni nel comparto hanno accresciuto i propri ricavi del 67%.

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