Editoria

In Rai esplode il caso delle testate giornalistiche nelle direzioni di genere

Dove stanno le testate giornalistiche nelle direzioni di genere? Se lo è chiesto il Partito democratico in commissione Vigilanza Rai e lo ha fatto incassando gli applausi dell’associazione Raiserviziopubblico. Che, in una nota, ha accolto “con favore” il deposito dell’interrogazione presentata dai “commissari della Vigilanza Rai del Partito Democratico Stumpo, Graziano, Bakkali, Peluffo, Furlan, Nicita, Verducci” sul tema legato alla “mancanza di una regolare testata giornalistica nelle direzioni di genere, Approfondimento e Day Time”. Un problema che, secondo l’associazione, rischia di compromettere la qualità dell’informazione a viale Mazzini. Ecco perché: “L`informazione nelle due direzioni di genere, realizzata da giornalisti senza la copertura di un regolare direttore responsabile, avviene in deroga alla Legge sulla stampa, con una copertura soltanto parziale del contratto collettivo di lavoro giornalistico”. Si tratta, dunque, di quelle che Raiserviziopubblico ritiene essere: “Carenze gravi che mettono a rischio la qualità del giornalismo realizzato nei principali programmi di informazione”. Raiserviziopubblico nei mesi scorsi ha raccolto 167 firme di giornalisti Rai con una petizione perché fossero istituite testate nelle due direzioni di genere. “La petizione è stata consegnata direttamente nelle mani dell’allora amministratore delegato Roberto Sergio, che si era impegnato ad avviare le procedure per la soluzione del problema, e del presidente dell`Ordine dei giornalisti Carlo Bartoli. A quest`ultimo è stato consegnato anche un dossier sulle pratiche a cui ha portato il mancato rispetto della Legge sulla stampa”.
“RaiServizioPubblico – conclude la nota sindacale – presenterà ai colleghi i dettagli dell`interrogazione durante l`Assemblea generale di domani martedì 1 ottobre, in cui tutti i giornalisti che lavorano nella Rai sono stati invitati a discutere il programma elettorale per le imminenti elezioni Usigrai”.

Luca Esposito

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