La notizia della chiusura della Ert, la tv pubblica greca, e del licenziamento di tutti i suoi 2.800 dipendenti, è stata diffusa dal portavoce del governo ellenico Simos Kedikoglou.
La decisione, in realtà, non è una sorpresa perchè rientra nel piano di privatizzazioni delle aziende statali con la troika Fmi, Bce e commissione europea.
Annunciando la sospensione delle trasmissioni dei 4 canali televisivi e delle 5 emittenti radiofoniche, il portavoce ha spiegato che la Ert sarà, al più presto, rimpiazzata da un’altra struttura, più moderna ed efficiente, che non sarà di proprietà dello Stato greco.
In effetti, già il quotidiano ateniese Kathimerini aveva anticipato la possibile riapertura di un’ azienda simile alla Ert, ma con un numero ridotto di personale.
Infatti, gli sprechi dell’ex tv pubblica erano dovuti essenzialmente ad una gestione poco virtuosa delle risorse e all’eccessivo numero di dipendenti, 3-4 volte superiore alle reali necessità.
Tuttavia, al momento, nessuno sa quante, delle 2.800 unità mandate a casa, potranno essere reintegrate nel nuovo palinsesto radiotelevisivo.
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