Si è riunito per la prima volta ieri pomeriggio il Corecom Campania presieduto da Gianni Festa, in seguito ad una sentenza del Consiglio di Stato che ne aveva sancito l’illegitimità delle revoche degli incarichi. Ma sono previsti numerosi tagli. Colpevole un subemendamento al maxiemendamento della manovra, in cui si stabilisce la riduzione da 9 a 7 dei componenti del Comitato per le Comunicazioni; l’elezione del presidente da parte del governatore, sentito il numero uno del parlamentino campano, e degli altri membri con voto limitato da parte dell’assemblea (questo per garantire le minoranze); la durata di due anni, invece di cinque, dell’organismo; la cancellazione del comma sull’elezione del vicepresidente. L’applicazione delle modifiche decorre dall’entrata in vigore della manovra, in via di pubblicazione sul Burc, quando Giunta e Consiglio dovranno avviare le procedure per le nomine.
Una guida pratica per orientarsi tra codici editoriali, distribuzione e agevolazioni fiscali. Primo di tre…
Quattro milioni di euro di sanzioni e un mercato che non scompare: il paradosso del…
La pirateria ghermisce pure i libri. E no, non c’entrano le vicissitudini del Corsaro Nero,…
Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…
L’Anci si impegna per sostenere le edicole. Dopo i dati, disastrosi, relativi ai chioschi, è…
Edicole in via d’estinzione: lo attestano i numeri. Uno studio Stampa Romana e Data Media…