In Basilicata c’è qualcosa che non va. Il rapporto tra le istituzioni e i giornalisti va deteriorandosi e ora l’Ordine regionale e l’Assostampa alzano la voce.
In una nota, Odg e Assostampa hanno denunciato: “Preoccupano i toni aggressivi di alcuni messaggi inviati sui social da rappresentanti delle Istituzioni a destinatari giornalisti. Nessuno, giornalisti compresi, può rivendicare per sé il dogma dell’infallibilità. Ma nel caso in cui qualcuno si senta leso o non rappresentato correttamente dalle ricostruzioni riportate dalla stampa, ha la possibilità di evidenziare il proprio punto di vista e far valere le proprie ragioni, con la forza degli argomenti e con toni civili, seguendo percorsi definiti dalle norme vigenti e dai principi deontologici del mondo dell’informazione. A cominciare dall’esercizio del diritto di replica”.
Per i rappresentanti dei giornalisti lucani: “è preoccupante, invece, assistere a un progressivo degrado del discorso pubblico che talvolta assume toni inadeguati al ruolo e alle responsabilità ricoperte, come nel caso, ultimo in ordine di tempo, che ci viene segnalato dal collega Nino Grasso del quotidiano ‘La Nuova del Sud’ e che ha per mittente un rappresentante dell’Istituzione regionale. Ordine dei giornalisti e Associazione della stampa di Basilicata – si legge infine nella nota – auspicano che possano ritrovarsi, al più presto, il senso della misura e dell’equilibrio per ristabilire, nel rispetto dei ruoli di ciascuno, corrette relazioni istituzionali in un clima di reciproco ascolto e di costruttivo confronto. Percorso obbligato per garantire un servizio di pubblica utilità e, ai cittadini, il diritto a essere informati”.
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