A differenza di altre Organizzazioni Sindacali lo S.N.A.G. ha confermato lo sciopero delle edicole per i giorni 24-25 e 26. febbraio.
Non sono bastate le rassicurazioni di Bersani, Vendola e Peluffo e l’apertura di un tavolo di trattative previsto per il 6 marzo. Lo SNAG va avanti per la sua strada e dimostra di essere quantomeno coerente rispetto a quanto successo nei giorni scorsi.
La vicenda parte la lontano e gli edicolanti sono allo stremo. La liberalizzazione, il monopolio dei distributori, l’aggio ridotto, la crisi di vendita, la svalutazione delle edicole, l’anticipazione sui prodotti e ultima ma non meno importante questione riguardo l’art. 39 hanno di fatto messo in ginocchio l’intero sistema. C’era bisogno di una scossa e tutte le notizie che si sono accavallate in questi giorni hanno di fatto messo finalmente alla luce i problemi degli edicolanti. Oggi sicuramente molte più persone non addette ai lavori conoscono i principali problemi della categoria. E questo è un bene, sia per la stessa categoria che per la democrazia del Paese. Un plauso allo Snag per la sua decisione. Braccia conserte invece dinanzi alla spaccatura dei sindacati. Decisamente troppi, ognuno con le proprie idee e strategie. La magia è finita. Ora arrivano le urne.
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