La direzione del ‘Riformista’ “conferma che i dati pubblicati ieri sui conti della Rai e contestati dall’azienda sono tutti presi dal bilancio 2007 dell’azienda, come pubblicato, e dalla relazione della Corte dei Conti del 2008”. Lo si legge in una nota del quotidiano.
“I debiti – si legge nel comunicato – sono 937 milioni nel 2007, i morosi che non hanno pagato l’abbonamento sono stati 664.827 nel 2007, le disdette 338.592. Altrettanto verificabili e verificati sono tutti gli altri dati contenuti nel nostro articolo. Nella nota dell’azienda, con cui si annuncia una richiesta di risarcimento danni per 25 milioni di euro, non si smentiscono queste cifre ma se ne aggiungono altre, lamentandosi dell”informazione non obiettivà.
E’ ovviamente diritto della Rai, come di ogni altra azienda, leggere i propri bilanci nella maniera più favorevole alla gestione. Ma è altrettanto diritto della stampa libera – prosegue la nota del ‘Riformista’ – di giudicarli e commentarli, senza alcun obbligo di presentarli in buona luce, come pretenderebbe con il suo comunicato la Rai. E visto che i numeri sono giusti, siamo anzi noi che abbiamo subito dalla Rai un gravissimo danno d’immagine. Anche perché quei dati sono pubblici, e alcuni di essi, quello sui debiti 2007 per esempio, sono stati pubblicati in passato anche da altri media. Da ultimo il ‘Giornale’, che il 10 marzo ha stampato la cifra dei debiti – 937 milioni – senza provocare, che si sappia, alcuna richiesta di risarcimento dalla Rai.
Enrico Mentana ha annunciato che il 23 dicembre sarà il suo ultimo giorno alla conduzione…
l più grande editore italiano è Google. Sì, Google, che non ha un solo giornalista,…
Dieci milioni di euro per sostenere le edicole italiane, rimborsare una parte dei costi di…
Annalisa Cuzzocrea è la nuova direttrice dell’Huffington Post Italia. Lo ha comunicato il gruppo Gedi.…
Il giornalismo italiano invecchia, il lavoro autonomo diventa prevalente e il divario economico tra dipendenti…
L’informazione italiana dovrebbe raccontare quello che accade sui territori, in Italia e nel mondo. Ma…