Nel nuovo piano editoriale della Rai è prevista una maggiore differenziazione nell’informazione, per tematiche e linguaggi. Una differenziazione che dovrà “essere in sintonia con la mission di ciascun canale”, spiega Claudio Cappon. Raiuno consoliderà la sua tradizionale serietà, prestigio ed equilibrio che lo rendono più adatto alla famiglia. Resterà dunque legato a prodotti come le fiction, i grandi eventi, l’informazione quotidiana, l’approfondimento e i talk show. Raidue è la rete che riesce ad interessare le fasce più giovani. In quest’ottica potrà anche fare da ponte tra l’offerta generalista e quella tematica e aprire la strada ad un’offerta integrata multipiattaforma, dal digitale (satellitare e terrestre) all’Iptv, al mobile. Raitre manterrà un palinsesto più orientato ad una programmazione interamente da servizio pubblico, capace di raccontare il territorio e la complessità sociale con una forte identità e riconoscibilità. Al via, quindi, le inchieste storiche e d’attualità, i documentari, i programmi di utilità sociale, la cronaca. Su Raitre è previsto, inoltre, il rafforzamento della pagina regionale affidata non più a pochi minuti notturni ma ad una Morning News di almeno 30 minuti che aprirà la programmazione del mattino. Una sperimentazione che, se funziona, potrebbe estendersi da 30 a 60 minuti fino a prendere una più marcata produzione produttiva e trasmissiva in ambito locale con ulteriori spazi in palinsesto da definire a livello regionale e macroregionale.
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