Editoria

Il Pd al fianco dei giornalisti in piazza: “Governo faccia presto su Inpgi”

Il Partito democratico testimonia la sua solidarietà ai giornalisti che oggi sono scesi in piazza, in diverse città d’Italia, per chiedere al governo di non dimenticarsi di loro. L’iniziativa, guidata dall’area che fa riferimento alla Fnsi, ha riscosso partecipazioni da Milano a Napoli, da Firenze a Roma e in Abruzzo e Sicilia. Unanime la richiesta dei giornalisti: spingere l’esecutivo a prendere atto del dramma in cui versa la professione giornalistica e di procedere a una serie di riforme ritenute ormai imprescindibili della parti sociali. Dalla lotta al precariato alle querele bavaglio e fino all’equo compenso. Ma è l’annosa vicenda dell’Inpgi, con i rischi connessi che coinvolgono il futuro di centinaia di migliaia di giornalisti e le prospettive stesse della professione a preoccupare in maniera seria le sigle di categorie insieme agli altri temi sul tavolo che, ormai da tempo, attendono una risposta dalla politica.

Intanto è arrivata quella del Partito democratico che ha presentato la sua vicinanza alle doglianze dei giornalisti e ha presentanto, con i deputati Di Giorgi, Pellicani, Sensi, Verini, Rotta, Piccoli, Nardelli, Lattanzio, Rossi, Prestipino Nitti, Pezzopane ed Orfini , una risoluzione in commissione cultura per chiedere di “impegnare il governo ad anticipare l’attuazione della legge 58 e per l’allargamento della platea contributiva dell’Inpgi”.

Di Giorgi in una nota ha affermato: “Sono vicina ai giornalisti che saranno domani in piazza per chiedere la riforma della cassa di previdenza professionale, gravata dal carico eccessivo delle prestazioni pensionistiche a fronte di una platea di lavoratori attivi che si è andata sempre più assottigliando negli anni; e per sollecitare provvedimenti, non più procrastinabili, nella lotta contro il precariato, che, nel settore dell’informazione assume forme particolarmente odiose, con giornalisti pagati pochi euro ad articolo”. E dunque ha concluso: “La pandemia covid ha messo in luce tutte le debolezze del nostro sistema Paese. Per questo con i fondi del Next Generation Eu dobbiamo intervenire al fine di correggere le storture, rafforzando le nostre istituzioni, ed attraverso queste, la tenuta delle nostre democrazie. Da questo punto di vista un ruolo centrale è svolto dall’informazione, perché un Paese civile ha bisogno di buona informazione, altrimenti sono le istituzioni stesse che vengono indebolite. In tal senso non è più rinviabile la piena attuazione dell’articolo 21 della Costituzione. Che vuol dire creare finalmente le condizioni per una riforma radicale che tuteli maggiormente la libertà dell’informazione, in una stagione in cui la crisi del settore è drammatica”.

Anche Pezzopane ha preso parte al dibattito e ha detto: “Aderisco alla giornata di mobilitazione indetta oggi dai giornalisti, in molte città italiane e anche a Pescara per l’Abruzzo, che chiedono, tra le altre cose, dignità del lavoro, la tutela degli enti della categoria, un’informazione intesa come attuazione dell’articolo 21 della Costituzione e la riforma della cassa di previdenza professionale (Inpgi), messa in forte crisi dalla diminuzione della platea dei contribuenti attivi”.

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