L’Associazione Stampa Romana, guidata da Paolo Butturini, e la sezione di Viterbo, coordinata da Alessia Marani, hanno incontrato la proprietà del Nuovo Corriere Viterbese, nella persona di Fabio Angelucci, in ordine all’annuncio della cessazione delle pubblicazioni del quotidiano locale. Erano presenti al confronto, sia un fiduciario di redazione, sia una rappresentante dei collaboratori. E’ stato concordato un percorso, alla luce delle leggi e del contratto di lavoro, che entro la fine del mese porterà ad attuare l’allegato D del Contratto nazionale di lavoro giornalistico, con l’entrata in stato di crisi della testata. Entro la fine del mese Asr e la sezione di Viterbo, inoltre, provvederanno a quantificare i crediti vantati dai collaboratori aprendo un tavolo dove verranno stabiliti tempi e modi di liquidazione. E’ chiaro che il sindacato vigilerà con tutti gli strumenti a sua disposizione perché siano tutelati i diritti di tutti i giornalisti coinvolti in questa vertenza, siano essi dipendenti o collaboratori.
L’Asr e la sezione viterbese, che hanno seguito in questi mesi con molta discrezione l’evolversi di questa vicenda, inoltre, esprimono preoccupazione e disappunto per l’ennesima chiusura, nel giro di pochi mesi, di una testata che impoverisce l’offerta informativa della provincia e della regione.
Ricordando che la democrazia, lo sviluppo sociale e la crescita di una città o di un territorio, passano anche per una buona qualità dell’informazione e dei suoi operatori, l’Asr Viterbo chiede con forza alle istituzioni locali una maggiore attenzione alla problematiche della categoria, particolarmente sofferente in questo momento di crisi economica, attraverso la promozione di concorsi trasparenti e aperti a tutti per l’assunzione dei giornalisti. Cosa che non è avvenuta, ad esempio, al Comune di Viterbo, dove recentemente è stato deciso di avvalersi di una consulenza esterna per rafforzare l’ufficio stampa senza una pubblica selezione, pur sapendo che vi sono numerosi giornalisti nella Tuscia rimasti senza la prospettiva di lavoro. Senza nulla togliere alle competenze degli incaricati, Asr Viterbo chiede in questo momento critico per la categoria maggiore sensibilità e un confronto aperto con le istituzioni. Infine, ai politici locali, che in questi giorni hanno espresso parole di solidarietà verso i giornalisti del Nuovo Corriere Viterbese, il sindacato dei giornalisti chiede di sostenere con forza l’iter di approvazione in Parlamento della legge sull’equo compenso giornalistico per la tutela dei lavoratori autonomi e precari ed evitare cosi di alimentare il precariato nel settore del giornalismo.
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