Il gigante informatico Oracle entra nella partita Usa per TikTok

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Si allarga la partita per subentrare a BlueDance nella proprietà di TikTok negli Usa, Australia, Canada e Nuova Zelanda. Dopo l’interesse già annunciato di Microsoft che sembra rimanere in pole position e le richieste di informazione da parte di Jack Dorsey di Twitter, potrebbe presto presentare un’offerta il colosso informatico di Oracle.

Si tratta di una multinazionale che ha un fatturato di poco meno di 40 miliardi di dollari, impegnata in prima linea nello sviluppo di software e da oltre quarant’anni è uno dei punti di riferimento della Silicon Valley americana.

Gongola il presidente Donald Trump che benedice l’azione definendo “buona società” l’Oracle. Intanto il conto alla rovescia incombe. Tra meno di un mese scoccherà il termine della dead line imposta dalla Casa Bianca per il blocco alle attività del social a meno che non passi, da mani cinesi a una proprietà americana.

Intanto, solo nelle scorse ore, TikTok ha lanciato una piattaforma web in cui tenta di far chiarezza sulle accuse piovutele addosso da Washington, rispondendo punto per punto alle critiche del presidente Donald Trump e, anzi, agitando il fantasma della perdita di credibilità internazionale del mercato interno americano.

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