La Serie A prende a pallonate Sanremo, il caso Coppa Italia agita gli animi a viale Mazzini. L’amministratore delegato Roberto Sergio ha preso male la scelta della Lega Calcio di piazzare, in contemporanea con il Festival, i quarti di finale della competizione calcistica nazionale. Sui social, Sergio tuono: “Incredibile calendario Coppa Italia: andata quarti di finale nella settimana dal 4 al 6 febbraio 2025. La 75esima edizione del Festival di Sanremo 2025 dal 4 all’8 febbraio 2025, date comunicate da Rai prima della decisione della Lega Calcio. I telespettatori italiani avranno qualcosa da ridire?”.
Forse sì ma più probabilmente no. In fondo stiamo parlando della “coppetta” per eccellenza, l’unica cosa di calcio rimasta alle tv in chiaro e che, peraltro, non ha chissà che grande appeal. Lo sa la Lega, lo sa la Rai. Se il Festival di Sanremo, la grande competizione canora, il più atteso evento nazionalpopolare in Italia (almeno, così ce lo vendono da qualche anno) teme la Coppa Italia vuol dire che forse quei dati di ascolto sono condizionati da qualcos’altro. Già, dalla desistenza di Mediaset che, ormai da qualche anno, alza entrambe le mani durante la Settimana santa dell’Ariston regalando alla Rai il vantaggio competitivo dello share. Ma con la Coppa Italia, che ripetiamolo non vale granché nell’immaginario dei tifosi fino a che non la si vince per salvare stagioni altrimenti fallimentari, non è la Champions League. Tuttavia,
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