Sono tempi di vacche magre, magrissime, per il settore dell’editoria. Anzi manco di vacche, quelle già sono finite, sacrificate in nome di una crisi che non vede fine. Ristrutturazioni a gò gò, quelle le paga lo Stato, ed un giornalista cassaintegrato fa meno notizia di un giornalista licenziato. Anche se è sempre lo stesso. Unica eccezione Il Fatto. Abbiamo pubblicato il bilancio 2010 (link alle pagine con il commento). Ed i dividendi incassati dai soci erano balzati agli occhi. Finalmente un giornale senza contributi pubblici che fa utili. Ma, anzi, che va così bene da pagare ai soci somme in pratica analoghe a quelle spese per il personale dipendente. Un miracolo, anzi due miracoli, quasi la moltiplicazione dei pani e dei pesci. E l’artefice di questa magia è stato Giorgio Poidomani, ex amministratore delegato dell’Unità di Soru, fondatore con Padellaro e Travaglio del Fatto quotidiano. Poidomani è uomo di numeri e di rigore, basti vedere il costo del personale dipendente, linea durissima. E, probabilmente, l’anno scorso avrà cercato di fare resistenze rispetto all’esborso della società per i dividendi ai soci. Un po’ di fieno in cascina fa bene, avrà pensato. Ma i soci hanno prevalso e circa 3 mni di euro sono passati dalle casse della società alle tasche dei soci. Regole dell’economia capitalista. Poi succede che Berlusconi va a casa, sì un po’ te la prendi con la lega, qualcuno da massacrare sempre si trova, Ma vuoi mettere il fascino di attaccare super Silvio, il vero socio di fatto de Il fatto, con i bunga bunga e la sua corte di nani e ballerini. E così quando Silvio ha passato la mano le copie sono scese, subito, ed i numeri dei Fatto quotidiano sono cambiati. Per carità è sempre un giornale che funziona, i numeri reggono e reggono bene. Ma sui dividendi, forse, avrà pensato Poidomani, facciamo attenzione, i soci hanno già recuperato con gli interessi gli investimenti effettuati, stiamo calmi. In economia aziendale si chiama principio di prudenza. Ma nel giornale più moralista del mondo occidentale piace pensare che se le cose funzionano bisogna trarne profitto, e così Poidomani è andato a casa ed al suo posto è stata nominata Cinzia Monteverdi. I soci hanno deciso che la gallina domani può diventare stantia. Meglio le uova oggi, soprattutto se d’oro.
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