“C’è stato qualcosa di insolito: sono passati alcuni provvedimenti di routine quelli che, come vi spiegai all’inizio della legislatura, sono classificati dagli uffici tecnici di fascia “A”.
Nell’ambito di questi provvedimenti, è stato inserita una norma presentata come atta a “ridurre gli emolumenti all’editoria pubblica, per migliorare il mercato dell’informazione”.
Tutti l’abbiamo approvata”. Ed ancora: “Anche al Consiglio dei Ministri bisogna pensarci due volte prima di dire “sì”. Questa è una lezione che ora ho imparato.
Io e altri ministri abbiamo ammesso di essere stati male informati: Gentiloni, Pecoraro Scanio, io, Mussi ed altri abbiamo preso atto che questa legge sia da rivedere”.
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