Editoria

Il Daily Mail “compra” il Telegraph per mezzo miliardo di sterline

Saranno anche in crisi ma attorno ai giornali si fanno sempre grandi affari: il Daily Mail acquista il Telegraph, in Gran Bretagna. L’operazione è, economicamente, molto rilevante. L’accordo tra Dmgt, editore del tabloid, e il gruppo Redbird che deteneva la proprietà del Telegraph, è pari a mezzo miliardo di sterline. Una cifra favolosa, che in termini di euro si traduce in 568 milioni. La vicenda fa parlare molto perché impatta sulla politica. L’acquisizione del Telegraph da parte del gruppo editoriale del Daily Mail farebbe nascere in Inghilterra un “polo” di giornali di destra molto interessante. Non è stato facile giungere all’accordo. Perché tra i due protagonisti ce n’era anche un altro da convincere. Il Telegraph, infatti, era di proprietà della famiglia Barclays che si era stufata di colmare debiti e aveva deciso di mettere il quotidiano in vendita già nel 2023. Pure Redbird, che fa quello che fanno tutti i fondi, aveva messo otto giorni fa l’azienda sul mercato. Fedele a se stesso, il gruppo aveva acquisito l’azienda per riporla sul mercato. Poco più di una settimana dopo è arrivata l’offerta. Il Daily Mail s’è fatto avanti per il Telegraph. E dall’unione potrebbe nascere qualcosa di interessante. Non solo per gli aspetti economici né tantomeno per quelli politici. Il fatto è che i giornali, nonostante tanti problemi e ancora più debiti, continuano a rappresentare degli asset strategici. Se la crisi dell’editoria è un problema serio, occorrerebbe però ripartire pure dalle consapevolezze maturate. Poche, per carità. Ma importanti. Il mondo non può fare a meno dei giornali. Ci ha provato prima la tv, ora ci prova il web. Ma i giornali non finiscono di recitare un ruolo importante, e decisivo, negli scenari democratici. Al punto che una testata sballottata di qua e di là, al centro di una crisi perenne che dura da anni, passa di mano per mezzo miliardo di sterline.

Luca Esposito

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