Editoria

Il Corriere celebra 150 anni alla presenza di Mattarella

Un compleanno in grande stile per i 150 anni del Corriere della Sera. A Milano sarà festa grande per celebrare degnamente l’anniversario di un secolo e mezzo di vita del giornale per eccellenza. E per un appuntamento così importante, la location non potrà che essere altrettanto prestigiosa. E difatti il Corriere della Sera celebrerà i suoi 150 anni al Teatro alla Scala di Milano. La città che l’ha visto nascere, crescere e che continua a ritenerlo un importante punto di riferimento per il dibattito pubblico e non solo.

Sarà pure l’occasione per fare il punto della situazione sugli scenari dell’informazione. In un momento molto delicato per l’editoria italiana. Il caso della vendita di Gedi e le recenti tribolazioni di La Stampa e Repubblica, che proprio nelle scorse settimane ha celebrato seppur con un bel po’ di magone il primo mezzo secolo di vita, sono ancora questioni caldissime e lungi dal trovare una soluzione. A Milano ci sarà tempo e spazio per affrontare tutti i nodi dell’editoria. L’incontro, in programma venerdì 6 marzo, sarà aperto dagli interventi del sindaco di Milano Giuseppe Sala, del sovrintendente del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina, il direttore Luciano Fontana e del presidente di RCS MediaGroup Urbano Cairo. Ad aprire le celebrazioni per i 150 anni del Corriere della Sera sarà il Capo dello Stato, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che sarà a Milano.

Il direttore del Corriere, Luciano Fontana, ha affermato: “Siamo onorati di aprire le celebrazioni per i 150 anni del Corriere della Sera alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un luogo simbolo della nostra città, che ha legami storici e profondi con il nostro giornale”. E ancora: “In questi 150 anni il Corriere della Sera si è evoluto in un media multipiattaforma capace di rispondere in ogni momento a tutte le esigenze informative dei lettori. Quello che non è mai mutato è il lavoro giornalistico, la ricerca di fatti verificati, di racconti oggettivi, di opinioni indipendenti e mai faziose”.

Luca Esposito

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