Il Coronavirus fa crollare le vendite dei giornali, tonfo dei quotidiani sportivi che perdono, in media, quasi il 40%. Reggono solo il Fatto Quotidiano e l’Eco di Bergamo.
I dati Ads sulle vendite dei quotidiani tra febbraio e marzo sono impietosi e restituiscono il quadro di un generalizzato crollo delle vendite.
Da un mese all’altro, come riportano le classifiche pubblicate da Prima Comunicazione, il Corriere della Sera, Repubblica e il Sole 24 Ore occupano il podio dei giornali più venduti. Ma tutti hanno perso quota: il Corsera ha perso 13mila copie, Rep poco meno di 6mila, il Sole circa 3.200. Chi ha fatto registrare un vero e proprio crollo sono stati i titoli sportivi. La Gazzetta dello Sport è scesa dalle 139mila copie di febbraio alle 84mila di marzo. L’anno prima ne aveva vendute 148mila. Il Corriere dello Sport è passato da 58mila a 38mila copie ma il confronto sull’anno è spaventoso considerano che a marzo di un anno fa aveva vednuto poco meno di 69mila copie.
Chi regge, invece è il Fatto Quotidiano (che guadagna copie sul mese e sull’anno, avendone vendute 45mila) e l’Eco di Bergamo, dove la pandemia ha colpito con più violenza, che ha registrato poco meno di 38mila copie.
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