Dall’altra parte dell’emiciclo arriva la difesa rispetto alle scelte della direttrice De Martino. I parlamentari della Lega ci vanno giù durissimi rispetto alle accuse piovute a Rai Parlamento e alla sua direttrice da parte del Partito democratico e di Avs. “Non appena una nomina non risponde ai desiderata della sinistra, parte il consueto processo politico e mediatico. È un copione già visto, che dimostra come qualcuno faccia ancora fatica ad accettare che la Rai non sia più considerata una proprietà di parte”. Ma non è tutto. “Francesca De Martino è una professionista che ha costruito il proprio percorso con competenza e serietà, qualità che meritano rispetto e non attacchi pretestuosi. Alla direttrice rinnoviamo il nostro pieno sostegno e l’augurio di proseguire il proprio lavoro con equilibrio, autonomia e nell’esclusivo interesse del servizio pubblico”. Anche da Fratelli d’Italia si alzano voci a sostegno di De Martino. “Non appena è arrivato il voto contrario della redazione di Tg parlamento ecco partire la solita scia di attacchi pretestuosi ed ideologici contro Francesca De Martino, orchestrati da chi continua ad avere nostalgia di quella visione proprietaria della rai e senza rendersi conto che l’aria è cambiata. Ed infatti è questa l’unica colpa del direttore De Martino, di non essersi mai schierata con la sinistra che ha militarizzato ed occupato il servizio pubblico”. Quindi l’ultima stoccata: “Alla sinistra dà fastidio che una donna, già vicedirettore, sia diventata direttore dopo venti anni trascorsi in azienda e soprattutto senza passare per la loro benedizione”.
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