Editoria

Il Centro oggi è in sciopero: le ragioni della protesta

Il Centro oggi non sarà in edicola né il suo sito web verrà aggiornato: è sciopero. I giornalisti del quotidiano abruzzese incrociano le braccia per dire no alla scelta dell’editore di non rinnovare due contratti a termine che risultavano scaduti a gennaio. Senza nuovi ingressi, e anzi con due giornalisti in meno, il lavoro per la redazione de Il Centro rischia di diventare impossibile e pertanto i lavoratori hanno scelto di proclamare uno sciopero per far sentire le loro ragioni.

In una nota del comitato di redazione si leggono i motivi che hanno spinto i giornalisti del quotidiano a incrociare le braccia: “Tutto questo accade nel bel mezzo di una campagna elettorale regionale che si concluderà con il voto del prossimo 10 marzo”. E dunque: “Nel momento di massimo sforzo per garantire un’informazione il più possibile plurale, corretta e completa si è scelto di ridimensionare ancora una volta una redazione già in sofferenza da anni, a causa dei continui tagli di redattori e collaboratori”. Un segnale che fa arrabbiare i giornalisti anche perché, come riferisce lo stesso Cdr, “ciò che sorprende è la mancanza di un segnale all’appello rivolto dal Cdr alla dirigenza aziendale che ha annunciato di voler affrontare i problemi soltanto alla fine di marzo. Troppo tardi per una redazione che, con grande professionalità, da anni, affronta sfide e incognite pur di non far mancare l’appuntamento in edicola e sul web con i lettori”.

Ma questa non sarebbe che l’ultima goccia: “Sono tante e tali le criticità e le problematiche, segnalate sempre in maniera costruttiva e con spirito di collaborazione, che urgono risposte in tempi brevi, indispensabili per far sì che il Centro resti il giornale media leader in Abruzzo”, spiega il comitato di redazione. Che aggiunge: “I giornalisti da tempo fanno sfoggio di professionalità anche di fronte a disposizioni a dir poco discutibili che arrivano dalla direzione con cui si è ormai spezzato il rapporto di fiducia. Nel tempo il rapporto redazione-direttore si è logorato, la frattura è diventata insanabile e irrecuperabile a tal punto da compromettere irrimediabilmente anche i principi della compatibilità ambientale. Il documento di sfiducia al direttore è stato votato all’unanimità il primo febbraio scorso”.

Luca Esposito

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