Editoria

Il caso ristoratori e l’eterogenesi dei fini del M5s: “Basta becerume sul web”

Laura Castelli finisce nella bufera ma pur di difenderla i suoi colleghi di partito e di governo non esitano a bollare come “fake news” la ricostruzione de Il Tempo.

Il fatto riguarda le frasi del sottosegretario che, al Tg2 Post, ha dichiarato: “Se le persone decidono di non volersi più sedere al ristorante, occorre aiutare gli imprenditori creativi a fare magari un’altra attività”. Poco prima, aveva sottolineato come l’emergenza avesse di fatto cambiato domanda e offerta, facendo sorgere la possibilità di nuovi mercati.

Alle parole di Castelli, il Tempo e il suo direttore Franco Bechis – tra l’altro presente allo stesso tavolo televisivo cui aveva preso parte la Castelli – hanno dedicato l’apertura di ieri. Che ha sollevato un vespaio di polemiche perché veniva sottolineato come il sottosegretario, in pratica, avesse consigliato ai ristoratori di cambiare lavoro.

Dal momento che la potenza di fuoco delle polemiche era diventata pesante, il M5s ha deciso di passare al contrattacco. E lo ha fatto parlando di fake news, di frasi “reinventate”, di virgolettati fraintesi. La stessa Castelli ha scritto: “Da ieri ricevo questo genere di insulti, che lascio giudicare a voi. Un attacco, senza precedenti, alimentato da una campagna di disinformazione montata ad arte da quella parte di opposizione che racconta di voler collaborare, ma preferisce falsificare le mie parole, piuttosto che favorire un dibattito positivo di confronto economico e politico su un tema estremamente importante come quello del sostegno alle imprese che si vogliono innovare, cosa di cui ho realmente parlato”. Quindi, in un’eterogenesi dei fini, l’esponente grillina ha detto: “Questo becero modo di interpretare la politica fa molto più male al Paese, generando tensioni sociali, di quanto faccia male a me e alle persone che mi stanno accanto. Dispiace, però, vedere che per qualche like, o per qualche click in più, ci sia invece chi è disposto a tutto questo”.

Quindi l’invito al silenzio, l’unico confronto che evidentemente piace ai cinque stelle: “Media e opposizioni, soprattutto in questo preciso momento storico, hanno un ruolo estremamente importante. Per questo, da parte di tutti, serve maggiore responsabilità e coesione, nel rispetto della corretta dialettica politica”.

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