Editoria

Il 5G diventa un boomerang per il M5S travolto dalla sua base “complottista”

Che guaio che è il 5G per il Movimento Cinque Stelle. La base, intimorita dagli allarmi e dalle fake news che corrono sul web, è furiosa perché il governo non blocca le sperimentazioni e le installazioni, sul territorio, delle infrastrutture che sosterranno le trasmissioni con la nuova tecnologia.

Per correre ai ripari, sul Blog delle Stelle, i Cinque Stelle si lanciano in una triade di risposte – con tanto di video esplicativo – che tenta di calmare gli animi, irritatissimi, dei loro stessi sostenitori. No, dicono dal Blog, le famiglie non saranno più esposte ai campi elettromagnetici di quanto lo sia no. Sono false le illazioni di chi sostiene che il mondo medico e le istituzioni sanitarie italiane, europee e mondiali non conoscano gli effetti del 5G sull’essere umano e sull’ambiente. E, infine, non è vero che cresce il rischio di tumori. A meno di rimanerne esposti ai livelli di 50 volt per metro per almeno diciannove ore al giorno per tutta la propria vita. E dato che i limiti per legge sono bassissimi, è tutto a posto.

Le spiegazioni non convincono i lettori del Blog. Che commentano piccatissimi. C’è chi li accusa di essersi piegati al business, chi invece asserisce di essere rimasto deluso dai pochi ed evidentemente per chi commenta, poco condivisibili argomenti utilizzati sul tema. Qualcun altro smonta, una per una, le risposte fornite dai Cinque Stelle. Insomma, è bagarre. E questa volta, forse per la prima da quando sono al governo, i Cinque Stelle si trovano a dover arginare la furia del web riversata contro di loro.

Ivan Zambardino

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