“L’unico sentimento che si può provare per la diffusione delle foto di quel che restava della povera Sarah Scazzi è di vergogna. Quello non è giornalismo, non il giornalismo che, nello spirito della Costituzione, serve ai cittadini”. Così il presidente dell’Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino commenta la pubblicazione delle foto del recupero del corpo di Sarah Scazzi ad Avetrana sul Corriere della Sera e sul Corriere sul Mezzogiorno. Le immagini riportate sui siti on line dei quotidiani sono state poi rimosse. “Sarebbe auspicabile la immediata rimozione da ogni e qualsiasi sito di quelle immagini”, prosegue nella nota Iacopino, dando voce all’indignazione di tutti i membri del Consiglio dell’Ordine. “La reazione indignata dei lettori del Corriere.it e del Corriere del Mezzogiorno.it è la sana risposta di un Paese che avverte forte il bisogno di una informazione rispettosa della verità e delle persone – aggiunge il presidente dell’Odg – Non é problema di regole, che ci sono, o di norme da osservare, palesemente violate non solo in questa occasione. In troppi hanno concorso a trasformare in spettacolo la tragedia di una fanciulla nei confronti della quale, in nome dell’audience o della tiratura, è mancata ogni pietà. Questo degrado può finire solo con decisioni esemplari degli Ordini regionali di appartenenza di chi si è reso responsabile dell’accaduto, a qualsiasi livello e senza indulgenze”.
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