“Se teniamo i riflettori accesi e puntati su di loro, noi siamo più forti: è un diritto dei cittadini avere un’informazione vera e tutelata”, ha affermato Iacopino. Il Presidente dell’Ordine ha poi ha affrontato l’argomento “diffamazione”: “Come ho già avuto modo di dire in Commissione Giustizia prego che la nuova legge sulla diffamazione finisca nel cestino della spazzatura, perché l’unica cosa che stabilisce è la fine del carcere per i giornalisti, ma questo non è un regalo alla nostra categoria, è la risposta italiana alle continue messe in mora e alle sanzioni dell’Unione Europea”. Il vero nodo da sciogliere, secondo Iacopino, non è il carcere per i giornalisti, che ha riguardato pochissimi casi, ma “la continue intimidazioni e le querele temerarie subite dai colleghi: questo è tuttavia un problema che la legge non affronta”. Infine, sugli organi disciplinari dell’Ordine istituiti dal decreto Severino, Iacopino ritiene che “i consigli di disciplina territoriale per i giornalisti così come sono non riescono a funzionare”. In una regione piccola, con pochi iscritti, può infatti capitare che un collegio di tre persone debba processare” per un’azione disciplinare “un collega che conoscono tutti e tre. Abbiamo chiesto di portare a 9 il numero dei componenti ma per farlo ci vuole una modifica legislativa. Aiutateci ad attuarla”. (Odg.it)
È morto il giornalista Marco Vignudelli. Arriva il cordoglio dell’Usigrai. Che in una nota ha…
La creator economy italiana entra ufficialmente in una nuova fase. Con le recenti indicazioni operative…
E così gli storici quotidiani della famiglia Riffeser passano di mano. Leonardo Maria Del Vecchio…
Gli occhiali intelligenti sviluppati da Meta insieme a Ray-Ban ed EssilorLuxottica stanno aprendo una nuova…
Lo squillo del telefono è diventato l’incubo degli italiani. A tutte le ore del giorno…
Sciopero della fame “finché non si sblocca tutto”: il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti…