I pensionati Rai contro il piano immobiliare: “Perché vendere adesso?”

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Contro la vendita degli immobili aziendali, si mobilitano pure i pensionati Rai. Nuovo capitolo dell’ennesima polemica a viale Mazzini. Ci sono quindici immobili che saranno venduti ma all’associazione Rai Senior questa cosa proprio non va giù. La decisione del consiglio d’amministrazione, che ha approvato il piano immobiliare, è al centro dello scontro. Per i pensionati Rai è “un’operazione prettamente finanziaria” che può cancellare “tradizione, identità e professionalità”.

Il documento, così come riportato dai pensionati Rai, elenca gli immobili coinvolti. Si va da Corso Sempione a Milano al Teatro delle Vittorie a Roma, dal Palazzo della Radio di Torino a Palazzo Labia a Venezia, passando per sedi storiche come Firenze, Genova, Cagliari, Mestre e Saxa Rubra. In totale, circa 151.500 metri quadrati di patrimonio architettonico e culturale distribuito nelle principali città italiane. “È come voler rinunciare al proprio passato, come voler dimenticare tutto quello che migliaia di dipendenti Rai hanno realizzato in questi ultimi 70 anni”. Sul caso di Palazzo Labia a Venezia, poi, la questione si inasprisce ulteriormente. “Un patrimonio artistico e culturale unico al mondo. Come si fa a vendere al migliore offerente, magari una società straniera, gioielli di questo valore? È un delitto aziendale in piena regola, come se il canone Rai non bastasse a evitare questo scempio istituzionale”.
Rai Senior contesta anche la necessità economica dell’operazione: “Quale urgenza c’è di disfarsi di un patrimonio così importante per un’azienda che non ha bisogno di denaro contante?”.

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