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I Giornalisti dell’Espresso si interrogano sul futuro dell’azienda

“il presidente del Gruppo Espresso Carlo De Benedetti e l’amministratore delegato Monica Mondardini ci hanno convocato improvvisamente per annunciare il cambio repentino del direttore del nostro settimanale: Bruno Manfellotto verra’ sostituito da Luigi Vicinanza”. E’ quanto si legge in una nota dei giornalisti del settimanale “l’Espresso” “I vertici dell’azienda e i direttori (uscente ed entrante)- spiega la nota- durante l’incontro hanno parlato delle difficolta’ del conto economico del giornale e della necessita’ di ‘andare avanti a costi piu’ ridotti possibile’. Poi, salutando Bruno Manfellotto, il gruppo ha sottolineato l’impegno del direttore uscente nella ‘ristrutturazione’ del giornale e ha chiesto a Luigi Vicinanza di ‘individuare nuove linee di intervento’, proseguendo il ‘buon lavoro’ ereditato da Manfellotto”. Dunque, proseguono, “se da un lato ci viene chiesta disponibilita’ all’innovazione e al cambiamento, dall’altro l’azienda propone la solita minestra: tagli, tagli, e ancora tagli. “L’Espresso” e’ appena uscito da uno stato di crisi che ha portato al prepensionamento di 12 colleghi. Una ristrutturazione presentata come premessa al rilancio del settimanale, che invece non ha mai visto la luce. Manfellotto, addirittura, ha evidenziato che lo stato di crisi ha immobilizzato per due anni ‘l’Espresso’ costringendolo ‘all’ordinaria amministrazione’, quando invece il panorama editoriale avrebbe imposto sforzi e strategie straordinari. Ancora oggi l’azienda – paventando ulteriori sacrifici su una redazione che ha gia’ pagato l’assenza di scelte editoriali convincenti – non ha presentato nessun piano di rilancio. Nessuna visione del futuro del giornale. Ne’ ipotesi di investimento sul piu’ autorevole newsmagazine del Paese. Nessuna idea su come affrontare la burrasca che sta travolgendo il mondo dell’informazione”. Ci auguriamo, dunque, concludono, “che non siano, ancora una volta, solo i giornalisti a pagare gli effetti della crisi. In questo scenario a dir poco confuso sul futuro del settimanale, ci confortano le parole del presidente De Benedetti, che ha invece ricordato il ‘ruolo fondamentale de “l’Espresso” nella storia del giornalismo italiano’. Aggiungendo che ‘in un momento cosi’ incerto per il Paese, questa storia si deve rinnovare mantenendosi forte e viva’. Esattamente quello che noi chiediamo da anni all’azienda e ai direttori. Con questo spirito salutiamo Bruno Manfellotto e facciamo gli auguri a Luigi Vicinanza”.

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