Sul tavolo del sottosegretario Alberto Barachini, le richieste degli editori della Fieg. L’incontro, che si è tenuto nei giorni scorsi, ha visto il confronto tra i rappresentanti della federazione italiana degli editori dei giornali con l’esponente del governo di centrodestra. All’appuntamento hanno preso parte, insieme al sottosegretario Barachini, anche il presidente Fieg Andrea Riffeser Monti, il vicepresidente Francesco Dini e il direttore generale Fabrizio Carotti.
Gli editori hanno messo sul tavolo cinque punti, ritenuti fondamentali, per garantire la sopravvivenza del settore e gettare le basi per un rilancio dell’editoria e dell’informazione. Secondo la Fieg, occorre ripartire dalla conferma e potenziamento del contributo per copia venduta; si deve procedere alla redazione di un piano straordinario per l’assunzione di giovani, anche per favorire il necessario ricambio generazionale. Ma non è tutto. Perché dal governo deve partire un impulso al sostegno dell’innovazione tecnologica e digitale per l’adeguamento alle trasformazioni in atto nell’editoria giornalistica. Importante è intervenire anche fuori dalle filiere classiche dell’informazione. E bisogna riconoscere incentivi alle edicole che garantiscono più capillarità, territoriale e nei giorni festivi, con un potenziamento dell’offerta ai lettori e, contestualmente, avviare una campagna istituzionale di sensibilizzazione alla lettura per rimarcare ruolo, funzione ed importanza dell’informazione di qualità.
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