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Hught Grant contro Westminster, la leader dei conservatori Theresa May “ organo non necessario e spropositato”

Giorni tormentati per il popolare attore inglese Hught Grant che perde la sua battaglia nelle aule di Westminster.  L’amato protagonista di Nottingh Hill e Quattro Matrimoni e un Funerale è a capo da diversi anni del gruppo di pressione “Hacked Off” che lotta per vietare alla stampa britannica di adottare un giornalismo aggressivo nei riguardi di celebrità, attori e criminali.  Nei giorni scorsi, prima di avere in no da Westminster, l’attore inglese, vittima d’intercettazioni illegali, aveva incontrato deputati che appoggiavano la sua campagna, ma la sua strategia offensiva non è bastata a fermare il Parlamento inglese che ha respinto le richieste del giovane movimento. Westminster ha, infatti, rigettato le proposte d’iniziativa laburista e ha accolto la decisione “ come un gran giorno per una stampa libera e onesta” con Theresa May che ha parlato di provvedimenti che avrebbero “minato la stampa libera”. Gli emendamenti presentati dall’ala di centrosinistra stabilivano l’adesione dei giornali a un organo di regolamentazione e il pagamento di spese legali nei processi di diffamazione anche in caso di vittoria.  La leader del partito conservatore ha inoltre definito l’organismo pubblico richiesto dal gruppo di pressione di Grant “non necessario e sproporzionato”.  L’iniziativa laburista è stata criticata molto da piccoli e grandi giornali preoccupati di dover dichiarare fallimento in caso di condanna. La stampa britannica ha accolto con successo la vittoria dei conservatori, ancora turbata dallo scandalo delle intercettazioni di quasi dieci anni fa, quando i giornalisti furono accusati di ascoltare le segreterie telefoniche di celebrità, politici e vittime della criminalità. La bufera mediatica coinvolse i tabloid di Rupert  Murdoch che chiuse il suo News of World, il giornale più venduto e popolare in Gran Bretagna. Le accuse di corruzione che hanno compromesso parte dei quotidiani inglesi, non hanno fermato  però il giornalismo aggressivo sotto accusa adoperato dalla stampa britannica, e i giornalisti hanno continuato a realizzare inchieste con tattiche spregiudicate.

Marcella Losco

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