Editoria

Guerra a Il Giornale, chiusa la redazione romana

Chiusa la redazione romana, è guerra al “Giornale”. La notizia è rimbalzata nella giornata di ieri quando il management ha inviato ai giornalisti che lavorano a Roma una scarna comunicazione, annunciando il taglio della redazione romana e il trasferimento dei cronisti a Milano. Tutto entro il 30 aprile. Dal primo maggio, dunque, chiude l’ufficio romano.

I giornalisti si sono immediatamete riuniti in assemblea e sono pronti a proclamare uno sciopero. Il Fatto Quotidiano, riportando fonti interne, parla addirittura di un’ipotesi di sfiducia al direttore Alessandro Sallusti.
Furiosa reazione del comitato di redazione: “Le rappresentanze sindacali deprecano e respingono la decisione, arrivata dopo mesi di trattative sulla riduzione del costo del lavoro giornalistico, durante le quali i dipendenti del quotidiano hanno dimostrato la massima disponibilità. Ai dipendenti poligrafici una ipotesi analoga era stata semplicemente ventilata e mai neppure formalizzata”. E non è tutto: “L’azienda con un vero e proprio ricatto, mette i lavoratori e le loro famiglie davanti alla scelta secca tra le dimissioni e il trasferimento coatto da Roma a Milano. La chiusura della redazione del giornale si configura come una rappresaglia di un management poco abituato a relazioni industriali collaborative”.

 

Non s’è fatta attendere la replica dell’editore che ha fatto sapere che: “facendo riferimento alle notizie di stampa relative alla chiusura della sede romana de il Giornale, l’Editore precisa che la decisione è stata presa dal Consiglio di Amministrazione della Società Europea di Edizioni, tenutosi, ieri, 18 marzo. Senza l’avallo di persone estranee al CdA”.

Intanto ai colleghi de Il Giornale è arrivata la solidarietà della redazione web che affida a un post apparso proprio sul sito del quotidiano il suo messaggio: “La redazione del Giornale On Line srl, preso atto della difficile situazione dei colleghi del Giornale e della decisione dell’azienda di chiudere la sede della redazione romana, esprime la propria solidarietà professionale e umana.

 

Ivan Zambardino

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