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GRILLO: “CON FONDO EDITORIA SI FINANZIA LA MENZOGNA”. LA REPLICA DI NATALE (FNSI)

Beppe Grillo ha criticato lo stanziamento in favore dell’editoria deciso dal parlamento. “Non è vero che allo Stato mancano i soldi. Dipende a chi vanno. Per i giornali i finanziamenti pubblici ci sono sempre”, ha scritto sul suo blog. “Dopo il Senato, anche la Camera ha approvato lo stanziamento di 120 milioni di euro all’editoria con una maggioranza mai vista dai tempi del duce: 454 si, 22 no e 15 astenuti”, ha spiegato ricordando che “l’Idv è stato l’unico partito a votare contro”. “I giornali, megafono dei partiti, potranno continuare a raccontare le loro balle quotidiane grazie ai contribuenti che pagano le tasse per mantenerli in vita. Senza i finanziamenti pubblici i giornalai assistiti dovrebbero trovarsi un vero lavoro e, cosa più importante, in Italia non si sentirebbe più (o molto meno) il puzzo della menzogna”, ha concluso.
Immediata la replica di Roberto Natale, presidente della Federazione nazionale della stampa italiana.
“La cosa sorprendente è che Grillo – osserva Natale – si comporta come se in Italia il mitico ‘mercato’ funzionasse alla perfezione, e dunque meritasse di essere arbitro della vita e della morte dei giornali. Comunichiamo a Grillo che il conflitto di interessi non si è dissolto dopo che Berlusconi è uscito da Palazzo Chigi, e che tanta parte della grande editoria ‘non assistita’ vive grazie al supporto di poteri economico-finanziari che i giornali sostenuti dal finanziamento pubblico non hanno e non vogliono avere”.
“Se morissero queste voci (di partiti, associazioni, minoranze linguistiche, volontariato, cooperative), l’aria del pluralismo italiano – ammonisce il presidente del sindacato dei giornalisti – sarebbe ancora meno respirabile. Il problema vero è che i fondi sono diventati così esigui da esaudire di fatto gli auspici di Grillo”. “Eppure – conclude Natale – basterebbe l’equivalente del costo di pochi bulloni degli aerei F35 per garantire vita dignitosa a questi giornali. Potremmo avere qualche voce in più e qualche aereo da guerra in meno. Cosa ne pensa Grillo?”.

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