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Grecia: scoppia scandalo Ert. Regalati milioni di euro

La sede della tv di Stato greca

La televisione pubblica Ert in Grecia è stata sempre considerata come un Ente nel quale la trasparenza era inesistente e per questo era mal considerata dalla maggior parte dei suoi telespettatori. La conferma di tali sospetti – come cominciano ad anticipate vari giornali ateniesi – arriva da una serie di rapporti del Corpo degli Ispettori della Pubblica Amministrazione che il ministro delle Finanze, Yannis Stournaras, ha inviato al ministero della Giustizia e per i quali il vice Procuratore della Repubblica di Atene Eleni Raikou ha aperto un’inchiesta nei giorni scorsi. Dai rapporti in questione risulta una lunga serie di scandali con stipendi astronomici e bonus milionari che rimanevano nascosti, appalti di lavori a societâà-fantasma, assunzioni illegali e così via. Secondo i rapporti degli ispettori citati dalla stampa, per il biennio 2008-2009 gli stipendi di alcuni collaboratori esterni della Ert andavano dai 3.500 ai 65.000 euro al mese e il tutto senza alcun concorso. Nei rapporti si fa inoltre riferimento al caso di un collaboratore esterno che in sei mesi ha percepito la bella somma di 398.950 euro. Nello stesso periodo due giornalisti hanno ricevuto 450.000 euro ciascuno per un anno di lavoro, mentre sette giornalisti hanno percepito 140.000 euro l’anno ciascuno. Un giornalista, oggi parlamentare di uno dei partiti che accusa il governo di condurre il Paese alla rovina, nel 2009 ha percepito 136.000 euro al mese sempre dalla Ert: e tutto a spese dei cittadini, visto che in Grecia l’abbonamento alla TV pubblica non solo è obbligatorio ma viene prelevato direttamente sulla bolletta dell’utenza elettrica.

Luana Lo Masto

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