Editoria

Google punta Wiz per dominare la cybersecurity

Google potrebbe presto concludere l’acquisizione della società israeliana, con sede a New York, di cybersicurezza Wiz. Sarebbe l’affare più importante di sempre per Mountain View disposta a mettere sul banco ben 23 miliardi di dollari per acquisire una delle più importanti realtà che si dedicano alla sicurezza cibernetica. Le notizie che arrivano dall’altra parte dell’Oceano danno per (quasi) imminente l’affare. Che rafforzerebbe, ancora di più, il ruolo di Google nel panorama già semi-oligopostico dell’hitech e del digitale. Stando ai numeri citati da Wired, Wiz è un realtà ormai affermata nella cybersecurity capace di mettere a segno entrate, solo nel 2023, per qualcosa come  350 milioni di dollari. Presenta, inoltre, contatti e rapporti di lavoro più che eccellenti dal momento che la stessa Wiz dichiara di collaborare con il 40% delle aziende cosiddette Fortune 100 e conta circa 900 dipendenti. La valutazione complessiva è stimata in circa dodici miliardi di dollari. Google è pronta a (quasi) raddoppiarla e a pagare cash per portarsela in Alphabet.

Ma c’è un però. La trattativa, spiega Reuters, è partita in segreto. Ciò è accaduto perché il governo Usa inizia a vedere di cattivo occhio le grandi alleanze che riducono, ancora di più, il numero di competitors su un mercato già letteralmente dominato da pochissimi padroni del vapore digitale. L’eventuale matrimonio tra Google e Wiz rafforzerebbe in maniera decisa entrambe le società dando al colosso di Mountain View una posizione strategica di vantaggio sul fronte sempre più importante per il futuro, ossia quello della sicurezza digitale e della cybersecurity. Dal momento che le attività, anche (se non soprattutto) quelle più delicate avvengono in rete è normale che occorre alzare le difese. Google, così, si lancia in un settore diverso con l’obiettivo di dominarlo.

Luca Esposito

Recent Posts

Annalisa Cuzzocrea nuova direttrice dell’HuffPost Italia

Annalisa Cuzzocrea è la nuova direttrice dell’Huffington Post Italia. Lo ha comunicato il gruppo Gedi.…

8 ore ago

Giornalismo italiano, professione sempre più povera: autonomi in maggioranza e compensi fino al 76% più bassi

Il giornalismo italiano invecchia, il lavoro autonomo diventa prevalente e il divario economico tra dipendenti…

11 ore ago

Nord chiama Nord: il Sud resta fuori dalla notizia

L’informazione italiana dovrebbe raccontare quello che accade sui territori, in Italia e nel mondo. Ma…

23 ore ago

Barachini, i social e l’analisi post-Milano: “Pericolo democratico”

Barachini lancia l’allarme social. Dopo gli scontri a Milano, il sottosegretario alla presidenza del consiglio…

1 giorno ago

Axel Springer voleva comprare la divisione europea di Tiktok

Axel Springer, editore di Politico e del Telegraph, sarebbe stato intenzionato a presentare un’offerta per…

1 giorno ago

Circolare n. 49 del 22/10/2026 – Contributi all’editoria: chiarimenti sui parametri relativi alla diffusione delle copie e sugli utenti unici per le testate digitali

In vista della chiusura dell’esercizio, riteniamo utile ricordare ancora una volta i parametri relativi alla…

1 giorno ago