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GOOGLE PLUS E LE “+PAGINE”: IL SOCIAL NETWORK DIVENTA VETRINA DELLE IMPRESE

Il guanto di sfida lanciato da Mountain View con l’apertura delle “+pagine” dedicate a brand e prodotti dovrà essere presto raccolto da concorrenti come Facebook e Twitter che fondano sulla promozione delle aziende una parte integrante del proprio business.
Il numero uno dei sistemi di ricerca su internet intende ora conquistare un primato anche nei social media, dando l’opportunità anche a siti web ed associazioni di aprire i propri contenuti alla community di utenti, le cerchie sociali, di Google Plus. E vuole riuscirci sfruttando i punti di forza dell’ecositema Google, la ricerca sul web. Lo scopo della creazione delle “+pagine” (es. +Toyota, +Pepsi) e la loro indicizzazione nei risultati della SERP di Big G è infatti quella di arricchire le informazioni ottenibili dal motore di ricerca tradizionale con un supplemento che solo il linguaggio immediato e condiviso di un social network è in grado di offrire. Basterà compilare dei semplici form, attraverso la creazione di un profilo, per vedere pubblicate sul web tutte le informazioni riguardanti la propria attività, mediante le tre funzioni condividi, promuovi e misura. Contenuti specifici con aggiornamenti, link, immagini, novità o incontri dal vivo in video chat con la funzione Hangouts, saranno l’ “esca” attraverso cui attirare le persone giuste già inserite in cerchie di amici ben identificate, che diverranno così gli opinion leader dell’impresa da promuovere, premendo il pulsante+1. Ma il vero punto di forza del nuovo sistema aperto alle aziende, inaugurato in queste ore da Google, è il calcolo del rendimento delle singole +pagine, una sorta di barometro capace di misurare il grado di coinvolgimento degli utenti dalle informazioni ottenute, consentendo di migliorare la percezione di un brand o di un messaggio.
Il business consolidato delle campagne pubblicitarie di Google Adsense si arricchisce dunque di nuove possibili voci di “cassa”, facendo anche leva sul fermento tra gli sviluppatori per l’attesa di nuovi strumenti atti a rendere più fluido e dinamico il social network.

Trai i nomi internazionali già presenti sulle +pagine di Google Plus si possono citare Macy ed H&M per gli Usa, Pepsi Cola e Toyota mentre per l’Italia come si apprende dall’intervista pubblicata oggi sulla Stampa al vice presidente del Product Management di Google, Bradley Horowitz, da ora anche «Alitalia, Tim, Vodafone, Mondadori, oltre che Fiat e Juventus».
Agli utenti più scettici, Horowitz, considerato il papà del neonato social network di Big G, ribadisce inoltre l’attenzione dimostrata dal gruppo verso la privacy: «Google Plus resterà “user centric”, c’è un sistema che protegge gli utenti dai contatti non desiderati: chiunque voglia comunicare con potenziali clienti deve essere invitato, deve chiedere il permesso. Speriamo che questa nostra attenzione alla privacy venga apprezzata».
Manuela Avino

editoriatv

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