Tutti ammucchiati, senza il minimo rispetto del distanziamento sociale per tentare di documetnare e filmare le dichiarazioni del premier conte. Solo che stavolta gli audiovisivi si sono infuriati e minacciano durissime reazioni.
In una nota, il Sindacato autonomo audiovisivi (Asa) ha fatto sapere: “Stiamo valutando l’indegno assembramento cui abbiamo assistito, riservandoci di denunciare formalmente alla Procura della Repubblica tutti i responsabili”. E quindi il sindacato, ha condannato “la superficialità da ambo le parti, che ha messo a rischio la salute di tutti i presenti e coloro con cui verranno a contatto nei prossimi giorni, con la quale si è partecipato a tale triste accadimento”.
“Ogni giorno di limitazioni – prosegue l’Asa – ormai è un onere pesantissimo per ogni lavoratore e lavoratrice autonomo o cassa integrato di questa nazione, e tali mancanze di rispetto, attenzione e cura sono da intendersi come un attacco ormai insostenibile allo stesso art.1 della Costituzione italiana”.
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