Prosegue il risiko editoria e la famiglia Angelucci ha annunciato di aver rafforzato la sua posizione nella società che edita Il Giornale acquisendo un ulteriore 25% del capitale sociale. L’affare è stato concluso per il tramite della controllata Editoria Italia. Che ha acquisito le quote dalla Pbf, la holding finanziaria vicina a Paolo Berlusconi. Considerando che, solo nelle scorse settimane, il 30% del capitale era stato già acquisito da Leonardo Maria Del Vecchio con il veicolo Lmdv, ora vanno a cambiare pure gli assetti interni, oltre agli equilibri, nell’azienda. Qualcosa cambierà ma ciò che resta da preservare è la continuità. E, difatti, Paolo Berlusconi continuerà a rivestire la carica di presidente onorario. Una scelta, dicono da Editoria Italia, che garantirà “continuità al percorso editoriale condiviso negli anni”.
Gli Angelucci, intanto, si rafforzano consolidando “il proprio ruolo di azionista di riferimento” de Il Giornale e rilanciando “il progetto editoriale del quotidiano, in linea con la strategia industriale di lungo periodo definita”. Per Editoria Italia si tratta di un segno inequivocabile che vuole attestare “la volontà del gruppo di investire nel settore editoriale, sostenendo il pluralismo dell’informazione e lo sviluppo di realtà editoriali solide e capaci di affrontare le trasformazioni del mercato”.
Insomma, con una mossa è stata fatta chiarezza. Leonardo Maria Del Vecchio, che già non aveva parlato di idee politiche né di posizioni editoriali precise da voler imprimere, sarà azionista di minoranza mentre gli Angelucci proseguono nel lavoro all’hub di un polo editoriale vicino al centrodestra. Mentre la famiglia Berlusconi continua, lentamente, a sfilarsi dall’affare editoria.
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