Giuli, il bonus biblioteche e gli affari degli editori: “Il risultato è arrivato”

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Giuli si intesta il successo delle vendite nell’editoria: grazie al programma per le biblioteche sostenuto dal Mic, il Ministero della Cultura, gli editori hanno trovato ossigeno e hanno potuto brindare a nuovi successi e a percentuali più invitati. Le parole del ministro all’inaugurazione degli spazi riqualificati di Palazzo del Senato, sede dell’Archivio di Stato di Milano. Sono quelle di chi si intesta un merito importante. In un’epoca, peraltro, non troppo ricca. Anzi. “Abbiamo scelto di investire, pur non essendo un periodo di grandi disponibilità economiche per nessun Paese, anche sul valore dell’editoria attraverso le biblioteche, molte delle quali sono nei piccoli comuni, privilegiando i borghi le aree interne. E il risultato è arrivato: la percentuale di vendite di libri è aumentata, passando dal -4/-5% al +3,6%”. Giuli ha quindi proseguito: “La cosa ancora più importante è che le risposte sono arrivate da luoghi dove i fabbisogni della società erano più forti, nel Mezzogiorno e nei borghi. Ciò vuol dire che esiste anche uno stato d’animo e un’attitudine con la quale ciascuno di noi ha il dovere di abitare la propria missione”. E dunque, Giuli sul dualismo tra le due sole grandi città italiane: “Che si sia a Milano o che si sia a Roma, non si può non pensare a chi non ha né Roma né Milano a disposizione; occorre dare risposte anche a chi ha meno capacità di accesso a questa bellezza e a questa storia”. Il piano del Mic legato al bonus biblioteche ha una dotazione finanziaria di sessanta milioni. E adesso gli editori sperano che gli effetti positivi possano non solo continuare ma pure consolidarsi.

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