Gli aiuti economici servono più al settore dell’editoria libraria che al cinema; lo dice all’inaugurazione del Salone del Libro di Torino il sottosegretario per i beni e le attività culturali, Francesco Maria Giro, sottolineando che il «settore del libro è quello dove si verifica il maggior consumo culturale». «La legge sul prezzo del libro verrà approvata in Commissione di merito Camera e Senato, senza passare in Aula»
ha promesso Giro. «L’obiettivo verrà finalmente raggiunto per superare quella che si è palesata come una vera e propria giungla negli ultimi anni ha aggiunto. Il sottosegretario ha poi ricordato che il fatturato annuo del settore dell’editoria è di 3,5 miliardi, più di quello dei periodici, (1, 8 miliardi), e del cinema, il cui giro di affari è di 650 milioni». La legge sul prezzo del libro non è sufficiente per il sottosegretario, che ha aggiunto «dobbiamo lavorare perché anche le grandi istituzioni pubbliche ricevano di più», soprattutto alla luce di quanto fanno i nostri vicini europei. Giro ha poi ricordato che la biblioteca nazionale di Parigi riceve ogni anno un fondo da 250 milioni di euro contro circa un milione di mezzo delle biblioteche nazionali di Roma e di Firenze.
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