Giornalisti e riforma dell’Ordine. A novembre varo di nuove proposte per scuole di giornalismo

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giornalisti gr“La vicenda relativa all’assunzione da parte della RAI di 35 giornalisti provenienti dalla scuola di Perugia ha fatto emergere una situazione di criticità sulle regole che disciplinano l’accesso professionale anche nell’azienda di servizio pubblico radiotelevisivo. Da qui la necessità di un forte impegno dell’Ordine dei Giornalisti nazionale, insieme a tutte le rappresentanze del mondo giornalistico, per garantire piena trasparenza e parità di condizioni nell’accesso alla professione”. E’ questo il commento di Aurelio Biassoni, Consigliere nazionale lombardo dell’Ordine dei Giornalisti, tra i promotori del documento approvato oggi all’unanimità dal Consiglio Nazionale dell’ODG, frutto del confronto e della condivisione comune di un gruppo di lavoro composto, oltre che da Biassoni, anche da Giancarlo Ghirra, Enrico Paissan e Alberto Vitucci. Con questo documento, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha dato mandato al Comitato Tecnico Scientifico di verificare l’eventuale presenza di scuole aziendali tra quelle riconosciute dall’Ordine e ha impegnato il Presidente Iacopino e il Comitato Esecutivo dell’ODG ad assumere ogni decisione utile e necessaria per tutelare i giornalisti formatisi nelle scuole di giornalismo riconosciute, senza discriminazione alcuna o trattamenti privilegiati. Nel documento approvato viene infine ribadita la necessità di presentare e definire nella sessione del novembre prossimo una proposta di riforma della legge istitutiva dell’Ordine che garantisca il principio di uguaglianza e pari opportunità nell’accesso alla professione, con una attenzione particolare ai numerosissimi colleghi precari e in cerca di occupazione. ”E’ significativo –hanno evidenziato i firmatari- che questo documento abbia trovato unanime consenso, dimostrazione di come l’Ordine Nazionale dei Giornalisti su vicende e temi di grande importanza per la tutela dell’esercizio della professione abbia saputo confrontarsi apertamente e trovare unità e compattezza. Questo voto –hanno concluso i quattro firmatari- rafforza l’Ordine Nazionale in vista delle difficili sfide che ci attendono”. (www.odg.it)

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