«Stagisti (e neanche tutti iscritti alle scuole di giornalismo riconosciute dall’Ordine) al posto di contratti a termine, per sostituire i giornalisti assenti per ferie durante l’estate, come da contratto». La segnalazione è venuta da una nota congiunta dei cdr di QN, La Nazione, il Resto del Carlino e Il Giorno, i quotidiani del Gruppo Poligrafici, «che, come ogni anno», hanno chiesto «le indispensabili sostituzioni estive previste dal contratto nazionale di lavoro». La presa di posizione, diffusa dall’Aser, l’Associazione stampa dell’Emilia-Romagna, aggiunge che «nonostante le proteste dei Comitati, l’azienda ha cominciato immediatamente a ‘insediarè gli stagisti nelle redazioni, e per di più proprio durante una difficile trattativa su un un’ipotesi di riorganizzazione del lavoro che prevederebbe un drastico ‘tagliò dei giornalisti all’interno del Gruppo». «Di fronte a questa provocazione, che tende chiaramente a forzare la mano e a far trovare i sindacati di base, l’Ordine e la Fnsi davanti al fatto compiuto, i Comitati di Redazione chiedono dunque agli organismi nazionali di categoria e ai loro rappresentanti territoriali un immediato e deciso intervento, come la sospensione dei suddetti stage, a tutela dei colleghi in attività, dei bilanci dell’Inpgi e della stessa dignità professionale». «Nessuno mette in dubbio le leggi e i diritti dei giovani delle scuole di giornalismo riconosciute dall’Ordine – ricordano gli organismi sindacali estendendo la critica agli altri editori -. Ma è altrettanto ovvio che l’esercizio di tali diritti non deve mai costituire, in alcun modo, un danno per chi già lavora nelle redazioni o per chi – magari estromesso o in perenne precariato – ci vorrebbe lavorare (vedi i disoccupati) accontentandosi di un semplice contratto a termine».
L’unica certezza, sempre che si possa definire tale, è che Sigfrido Ranucci non sarà più…
La pubblicità online di giochi e scommesse sta diventando un terreno sempre più difficile da…
C’è un contratto in scadenza, ma dicono tutti che non c’entra. Il tema non è…
“Una character assassination che non ha precedenti nella storia del nostro Paese”. Ne è sicuro,…
Fino a poco tempo fa quando si parlava di intelligenza artificiale per il grande pubblico…
Non c’è fine alla polemica su Ranucci. Il conduttore di Report ha pubblicato, nelle scorse…