”Non considerare come fatto scontato i diritti acquisiti e la stessa libertà di stampa”: è uno dei messaggi che l’Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede, trae nel recensire il volume ”La conquista della libertà. Il giornalismo italiano da Amendola alla liberazione” di Franco Siddi, Segretario nazionale dell’Fnsi, che parte dall’assassinio del giornalista campano Giovanni Amendola, ”voce autorevole della cultura e della libertà di espressione di fronte alla dittatura”, divenuto ”un punto di riferimento per la stampa italiana” e ucciso in un agguato fascista nel 1925, per soffermarsi sul rapporto tra giornalismo e democrazia.
Secondo l’articolo del quotidiano della Santa Sede, firmato da Raffaele Alessandrini, ”bisogna vigilare continuamente”, perché ”possono ingenerarsi processi involutivi e di degrado” in cui ”la democrazia, per convenienza, per calcolo, per pavidità, può anche battere in ritirata”. Nella società globale, insomma, ”fare informazione è sempre difficile”, come si legge nel volume citato, per cui ”i nemici della libera informazione si chiamano concentrazione editoriale, accaparramento delle frequenze, monopolio del mercato pubblicitario. Ma anche il rastrellamento di azioni di gruppi editoriali a valori esorbitanti e a prezzi fuori mercato”. (ASCA)
l più grande editore italiano è Google. Sì, Google, che non ha un solo giornalista,…
Dieci milioni di euro per sostenere le edicole italiane, rimborsare una parte dei costi di…
Annalisa Cuzzocrea è la nuova direttrice dell’Huffington Post Italia. Lo ha comunicato il gruppo Gedi.…
Il giornalismo italiano invecchia, il lavoro autonomo diventa prevalente e il divario economico tra dipendenti…
L’informazione italiana dovrebbe raccontare quello che accade sui territori, in Italia e nel mondo. Ma…
Barachini lancia l’allarme social. Dopo gli scontri a Milano, il sottosegretario alla presidenza del consiglio…