A Roma si è riunito, qualche giorno fa, il centro di coordinamento per le attività di monitoraggio, analisi, scambio permanente di informazioni sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti.
Si tratta di un tavolo tecnico a cui hanno preso parte, insieme agli organismi di rappresentanza dei giornalisti, gli uomini della polizia. L’organismo è presieduto dal direttore centrale della Polizia Criminale, vicedirettore di Pubblica Sicurazza Nicolo d’Angelo.
“Nel corso della riunione sono state analizzate recenti situazioni che hanno visto come bersaglio alcuni giornalisti. Sono state, inoltre, esaminate alcune proposte finalizzate ad un più attento monitoraggio delle fattispecie in esame e sono state condivise iniziative di collaborazione più efficace tra il mondo della stampa e le forze di polizia”.
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…
Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…
Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…
L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…
Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…