Editoria

Giornalisti contro la Sampdoria: “Dà credito a chi favorisce il lavoro nero”

Il giornalismo sportivo nel pallone: a Genova, sponda Sampdoria, scoppia il caso dell’accredito al cronista che “non viene mai pagato”. La società blucerchiata, che latita nei bassifondi della Serie B, ha trovato nel suo accidentato percorso un altro problema da affrontare. La protesta, veemente, dei giornalisti liguri che non ne possono più di trovarsi in sala stampa i “colleghi” che scrivono sui siti “anche più di cinque pezzi al giorno” e lo fanno “senza essere pagati”. Così facendo, tuonano le sigle del giornalismo sportivo, la Sampdoria finisce per dare credito a chi “agevola il lavoro nero”.

L’Assostampa Liguria ha denunciato il caso in una nota piccatissima in cui ricostruisce le fasi salienti della vicenda. Partendo dal presupposto che il collega non è tale perché l’Ordine regionale non ha voluto avallare la sua iscrizione dal momento che egli stesso ha affermato di non venir pagato per i suoi articoli. Il documento parte proprio da questo fatto qui per fare il punto sullo stato del giornalismo sportivo: “La società Sampdoria, violando l’accordo siglato lo scorso luglio con l’Ordine dei Giornalisti della Liguria, l’Associazione Ligure dei Giornalisti e l’Ussi Liguria, ha permesso l’accredito e l’ingresso in tribuna stampa in occasione della partita Sampdoria-Mantova di un soggetto non iscritto all’Ordine dei Giornalisti nonostante fosse stata invitata a non farlo anche il giorno prima della gara in questione”.

Ma cosa è successo? Lo scrivono i giornalisti liguri: “Nello specifico, e la cosa è ancora più grave, si tratta di un soggetto a cui il Consiglio dell’Odg Liguria proprio recentemente non ha concesso lo status di aspirante pubblicista – condizione eccezionale per l’ingresso in tribuna stampa e alle conferenze stampa – perché, audito in data 28 settembre 2025, ha dichiarato di collaborare da diversi anni con un sito per cui realizza più di cinque articoli al giorno senza mai essere pagato”. Finita qui? Macché: “Lo stesso soggetto, negli ultimi giorni, ha inviato all’Odg Liguria una ricevuta di un solo mese di pagamento per la cifra di due euro lordi ad articolo”. Era quasi meglio che non lo pagassero affatto. Odg Liguria, Alg e Ussi Liguria, pertanto, “condannano con fermezza la scelta della Sampdoria che non solo ha violato un accordo in essere ma ha pure dimostrato di assecondare editori di siti internet che, non solo non rispettano l’equo compenso previsto per le retribuzioni dei collaboratori, ma ancor peggio favoriscono il lavoro nero”. E quindi la promessa: “L’Odg Liguria valuterà, dopo quanto successo, possibili azioni legali ed effettuerà le dovute segnalazioni, oltre che alla Lega di Serie B, anche agli organi di disciplina competenti per i colleghi iscritti all’Ordine”.

Luca Esposito

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