Dal 30 settembre e fino al 2 ottobre torna l’appuntamento con Internazionale a Ferrara, il festival di giornalismo organizzato dal settimanale con l’obiettivo dichiarato di “portare in Italia il meglio della stampa straniera”. Si tratta della sedicesima edizione dell’appuntamento che si tiene in collaborazione con il Comune di Ferrara.
La codirettrice della kermesse Chiara Nielsen ha presentato così le ragioni alla base dell’impegno che il settimanale, di cui è vicedirettrice, ha inteso confermare anche quest’anno: “In un momento in cui la guerra è scoppiata nel cuore dell’Europa il nostro auspicio è che si possa cominciare a lavorare per invertire la rotta ed ecco perché quest’anno abbiamo voluto che il festival fosse dedicato proprio a riflettere e diffondere culture di pace”.
Il programma del Festival si basa su 160 ore di programmazione, prevedrà gli interventi di circa duecento ospiti provenienti da ben trenta Paesi nel mondo, per un totale di 110 incontri e dieci workshop. Tra i temi di Internazionale a Ferrara, ovviamente, ci sarà la guerra in Ucraina a cui sarà dedicato ampio spazio e la crisi ambientale. Spazio agli approfondimenti sui diritti, sulle elezioni in Brasile che si terranno proprio in contemporanea con il weekend del festival, il 2 ottobre. Inoltre incontri e analisi da Cuba all’Afghanistan, dal Libano alla Russia, dagli Stati Uniti, alla Cina, all’Europa.
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